BARI - La Regione Puglia attiva lo stato di allerta meteo gialla su tutto il territorio regionale a causa del peggioramento delle condizioni atmosferiche previsto fino alla mezzanotte di oggi, martedì 31 marzo. Il provvedimento, diramato dalla Sezione Protezione Civile, riguarda il rischio legato alle piogge.
Per la giornata odierna sono attese precipitazioni da isolate a sparse, anche sotto forma di rovesci o brevi temporali. I quantitativi complessivi si manterranno generalmente deboli, con possibili intensificazioni fino a livelli moderati nelle aree della Puglia settentrionale. Il quadro non migliorerà nel corso della giornata, perchè sono previste piogge più diffuse, anche temporalesche, con accumuli complessivamente moderati.
Alla luce delle previsioni, la Protezione Civile invita la popolazione a mantenere alta l’attenzione e a seguire le indicazioni di comportamento utili a ridurre i rischi, in particolare in presenza di temporali e fulmini.
Massima prudenza nelle attività all’aperto, soprattutto quando si pianificano escursioni, giornate al mare o attività sportive. È fondamentale consultare preventivamente i bollettini meteo e considerare che questi fenomeni possono evolversi rapidamente, rendendo difficile prevederne con precisione tempi e localizzazione.
Durante lo sviluppo di un temporale è necessario osservare con attenzione i segnali atmosferici. La presenza di nubi cumuliformi in rapido sviluppo verticale, associata a condizioni di caldo e afa, può anticipare un peggioramento imminente. In questi casi è consigliabile evitare aree aperte ed esposte come crinali montuosi, spiagge o rive di laghi. Rivedere i propri programmi in anticipo può fare la differenza, anche se il fenomeno non dovesse poi interessare direttamente la zona.
Quando si iniziano a vedere i lampi, il temporale può trovarsi ancora a distanza, anche di decine di chilometri, ma rappresenta comunque un segnale di attenzione. Se invece si avvertono i tuoni, significa che il fenomeno è ormai vicino e che la situazione può diventare pericolosa in tempi brevi: in questo caso è indispensabile raggiungere immediatamente un riparo.
Particolare attenzione va riservata al rischio fulmini, tra i pericoli più insidiosi associati ai temporali. La maggior parte degli incidenti si verifica all’aperto, soprattutto in ambienti esposti come zone montane, campi aperti, spiagge e aree a contatto con l’acqua. Anche in assenza di pioggia, una nube temporalesca può generare scariche elettriche a distanza di diversi chilometri.
È importante ricordare che una persona colpita da un fulmine non trattiene carica elettrica e può essere soccorsa immediatamente senza rischi per chi presta aiuto.
All’esterno non esistono luoghi completamente sicuri. La soluzione più efficace resta quella di trovare riparo in un edificio o, in mancanza, all’interno di un’automobile con porte e finestrini chiusi. Le attività all’aperto dovrebbero essere riprese solo dopo almeno 30 minuti dall’ultimo tuono.
I fulmini tendono a colpire oggetti alti o isolati rispetto all’ambiente circostante, come alberi, pali o strutture sporgenti, ma anche una persona in uno spazio aperto può diventare un punto di attrazione. È quindi fondamentale evitare di sostare vicino a elementi elevati o appuntiti e non cercare riparo sotto alberi isolati.
Il metallo non attira i fulmini, ma può condurre l’elettricità: per questo motivo è necessario mantenere le distanze da strutture metalliche estese come recinzioni, ringhiere o impalcature. Analogamente, durante un temporale è opportuno allontanarsi dall’acqua, evitando mare, laghi o piscine all’aperto.
La Protezione Civile ribadisce infine l’importanza della prudenza: in presenza di fenomeni temporaleschi, un atteggiamento cauto resta sempre la scelta più sicura.