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Il fatto

Ecco dove smontavano le auto rubate a Taranto, scoperto con i droni un autodemolitore abusivo

I Carabinieri Forestali individuano discarica illegale. Denunciato un 56enne

Taranto, scoperto autodemolitore abusivo: sequestri e denuncia

Taranto, scoperto autodemolitore abusivo: sequestri e denuncia

TARANTO - Un’attività di autodemolizione clandestina, accompagnata da una vera e propria discarica abusiva di parti di veicoli, è stata scoperta dai Carabinieri Forestali nella periferia del capoluogo jonico. L’intervento ha portato al sequestro dell’area e alla denuncia del responsabile.

L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Taranto, con il supporto del Nucleo territoriale, che si sono avvalsi anche di un drone di ultima generazione già impiegato in attività di monitoraggio del territorio. Proprio grazie alla sorveglianza dall’alto, gli investigatori hanno individuato un uomo mentre era intento a smontare due automobili nel cortile di un fabbricato.

All’interno dell’area, estesa per circa 500 metri quadrati, e nei locali adiacenti, sono stati trovati migliaia di componenti di veicoli tra sportelli, paraurti, cofani, ruote, oltre a motori e parti meccaniche di vario tipo. Tutto il materiale risultava accatastato in cumuli all’aperto o sistemato in modo disordinato all’interno dell’edificio.

Nel sito erano presenti anche circa una dozzina di veicoli, alcuni senza targhe e tutti in evidente stato di abbandono, ad eccezione di due auto in fase di smontaggio. Dai controlli effettuati sui numeri di targa e di telaio è emerso che questi mezzi risultavano rubati nelle settimane precedenti. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato la presenza di numerosi pezzi di carrozzeria, di modelli e colori diversi, spesso già tagliati.

Secondo quanto ricostruito, l’area era gestita dal titolare di un garage operante in città, privo delle necessarie autorizzazioni ambientali. L’attività consisteva nello smontaggio di veicoli, anche di provenienza illecita, con la successiva rivendita dei pezzi. I componenti non commercializzati venivano accumulati sul posto, dando origine a una discarica di rifiuti speciali altamente inquinanti, priva di sistemi di raccolta e contenimento per liquidi e oli pericolosi, con conseguente rischio di contaminazione del suolo e del sottosuolo.

Al termine delle verifiche, i Carabinieri Forestali hanno deferito alla Procura della Repubblica di Taranto un uomo di 56 anni, ritenuto responsabile dei reati di gestione illecita di rifiuti, autodemolizione abusiva e del presunto reato di ricettazione.

L’intera area, insieme ai veicoli e ai materiali rinvenuti, è stata posta sotto sequestro, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire l’intera filiera dell’attività illegale.

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