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Autismo, centri di eccellenza ancora fermi: “Famiglie senza risposte”

Il Consigliere regionale Ruggiero Passero denuncia lo stallo dopo la legge del 2023 e chiede un confronto urgente in commissione su Bat e Foggia

Autismo

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BARI - A distanza di mesi dall’approvazione delle norme regionali, i centri di eccellenza dedicati ai disturbi dello spettro autistico restano ancora sulla carta. A sollevare il caso è il presidente del gruppo consiliare regionale Per la Puglia, Ruggiero Passero, intervenuto al termine di un’audizione in III commissione.

Secondo quanto evidenziato dal consigliere, nonostante l’istituzione prevista dalla legge regionale del 2023, non è stato ancora attivato alcun centro destinato alla presa in carico delle persone con autismo. Una situazione definita inaccettabile, soprattutto alla luce delle aspettative delle famiglie che attendono servizi concreti.

Passero ricorda che nell’ottobre 2024, attraverso un emendamento alla legge regionale del 17 luglio 2023 n. 20, era stato stabilito di individuare 6 centri sanitari di eccellenza, uno per ciascuna provincia. A questa fase era seguita anche l’individuazione delle risorse economiche necessarie alla gestione, ma il percorso si è successivamente arrestato senza sviluppi operativi.

Le spiegazioni fornite dai tecnici regionali, secondo il consigliere, non risultano convincenti, lasciando senza risposte un progetto considerato prioritario per il sistema sanitario pugliese.

Particolare attenzione è stata posta sulla situazione della provincia Bat, dove la Giunta regionale aveva individuato come sede del futuro centro un’area destinata alla Fondazione Pugliese per le Neurodiversità, ente del Terzo Settore con sede ad Andria. La stessa fondazione aveva partecipato a una manifestazione di interesse promossa dalla Asl Bt, presentando un progetto completo che prevedeva l’intero percorso assistenziale, dalla diagnosi precoce fino al cosiddetto “dopo di noi”, dichiarandosi disponibile a realizzare la struttura a proprie spese.

Nonostante ciò, anche questo iter risulta bloccato, senza chiarimenti sui motivi dello stop né indicazioni sui tempi di eventuale ripresa.

Il consigliere ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di ampliare l’offerta dei servizi, sottolineando l’urgenza di strutture capaci di supportare concretamente le famiglie nella gestione quotidiana, come centri diurni e residenze sanitarie dedicate.

Per affrontare la situazione, Passero ha annunciato l’intenzione di chiedere, insieme al consigliere Antonio Tutolo, una nuova seduta di commissione focalizzata sui centri previsti nelle aree della Bat e di Foggia, coinvolgendo tutti i soggetti interessati. Nel dibattito è stato evidenziato anche il tema del personale che dovrà operare nelle future strutture.

L’appello finale è alla rapida attivazione dei centri, ritenuti indispensabili per garantire un’assistenza adeguata alle persone con disturbi dello spettro autistico e alle loro famiglie.

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