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Taranto
12 Marzo 2026 - 10:38
I mezzi del Bus Rapid Transit Taranto
TARANTO – Il progetto del Bus Rapid Transit BRT continua a far discutere a Taranto. Dopo gli interventi che hanno comportato l’abbattimento di numerose alberature in diverse zone della città, arriva ora la presa di posizione di Francesco Battista, segretario politico di Futuro Nazionale Vannacci, che attraverso una nota denuncia quello che definisce un nuovo attacco al patrimonio verde cittadino.
Secondo Battista, negli ultimi giorni l’avanzamento delle opere legate alla nuova infrastruttura per il trasporto rapido avrebbe comportato il taglio di decine di alberi, compresi ulivi e alberature considerate storiche. Una scelta che, sostiene il movimento politico, ha alimentato proteste e richieste di chiarimento da parte di cittadini, associazioni e forze politiche locali.
Nel dettaglio, il caso più evidente riguarderebbe l’area compresa tra via Acton e via Millo, dove sarebbero stati abbattuti circa 80 alberi per consentire la realizzazione delle infrastrutture collegate alla nuova linea di autobus veloci. Tra le piante eliminate figurerebbero anche ulivi, specie per la quale l’espianto è consentito dalla normativa solo in circostanze particolari, come nel caso della presenza del batterio Xylella.
Il segretario politico evidenzia come questo intervento non rappresenterebbe un episodio isolato. Negli ultimi giorni, infatti, sarebbero state effettuate operazioni analoghe anche in altri punti della città. Tra queste vengono citate la rimozione di alberature lungo viali urbani importanti come via Mediterraneo e corso Italia, oltre al tentativo di abbattimento di lecci secolari.
Secondo Battista, queste scelte risultano particolarmente controverse alla luce delle condizioni ambientali del territorio tarantino, che già affronta criticità legate all’inquinamento e agli effetti del cambiamento climatico. In questo contesto, afferma, il verde urbano dovrebbe rappresentare una risorsa strategica per migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Nel comunicato si sostiene che gli alberi non possano essere considerati un ostacolo allo sviluppo, ma al contrario vere e proprie infrastrutture naturali in grado di migliorare la qualità dell’aria, ridurre l’impatto delle ondate di calore e rendere gli spazi urbani più vivibili.
Battista critica inoltre l’approccio dell’amministrazione comunale, accusata di portare avanti interventi che rischierebbero di lasciare Taranto con un patrimonio verde ridotto.
Nei giorni scorsi l’assessore Patronelli aveva dichiarato che per ogni albero abbattuto sarebbero state piantate due nuove piante. Una spiegazione che però, secondo il rappresentante di Futuro Nazionale Vannacci, non può essere ridotta a un semplice rapporto numerico.
Nel comunicato si sottolinea infatti che gli alberi rimossi avevano raggiunto dimensioni importanti e possedevano chiome ampie, capaci di offrire ombra e benefici ambientali dopo decenni di crescita. Un valore che, secondo Battista, non può essere compensato nel breve periodo da giovani alberelli appena messi a dimora.
L’esponente politico richiama anche un precedente intervento urbanistico in città, citando via Dante, dove per realizzare una pista ciclabile sarebbero stati abbattuti alberi secolari. A suo avviso non si tratta di un’opposizione alle infrastrutture, ma della richiesta di una valutazione più attenta dei progetti, considerando benefici e conseguenze.
Tra i dubbi sollevati vi è anche l’effettiva utilità del sistema BRT per la mobilità cittadina. Battista si chiede se le nuove linee di trasporto rapido riusciranno davvero a consentire ai cittadini di attraversare la città in tempi ridotti, come previsto dal progetto.
Nel caso in cui gli obiettivi non dovessero essere raggiunti, sostiene, Taranto rischierebbe di trovarsi di fronte all’ennesimo intervento infrastrutturale poco efficace, attribuito all’attuale amministrazione di centrosinistra e considerato in continuità con quella precedente.
Nel comunicato viene inoltre respinta l’idea che la responsabilità del progetto possa essere attribuita esclusivamente alla precedente amministrazione comunale. Battista ricorda infatti che il piano relativo al BRT sarebbe stato sostenuto e promosso pubblicamente anche da esponenti politici che oggi fanno parte dell’attuale giunta.
Il segretario di Futuro Nazionale Vannacci giudica infine paradossale che la denuncia sulla questione venga sollevata da un esponente di area conservatrice, mentre – afferma – sarebbe evidente il silenzio di alcuni rappresentanti politici che hanno costruito il proprio percorso pubblico sulla difesa dell’ambiente. Nel mirino vengono citati in particolare esponenti di AVS, tra cui l’assessore all’Ambiente, e alcuni rappresentanti del Partito Democratico.
Alla luce di queste criticità, il movimento politico formula alcune richieste all’amministrazione comunale. In primo luogo viene sollecitata piena trasparenza sulle autorizzazioni che hanno portato all’abbattimento delle alberature. Viene inoltre chiesto un piano dettagliato di compensazione ambientale e di ripiantumazione, con indicazioni precise su tempi e luoghi degli interventi.
Infine Battista propone l’apertura di un confronto pubblico sul futuro del verde urbano, sostenendo che la città non possa continuare a perdere alberi senza un dibattito chiaro e condiviso.
Nel comunicato si conclude sottolineando che la difesa del patrimonio arboreo rappresenta una questione che riguarda non solo l’estetica urbana, ma la salute, la qualità della vita e il futuro stesso della città. Le infrastrutture e la modernizzazione, afferma il segretario politico, sono obiettivi importanti, ma devono essere realizzati con progetti realmente utili e sostenibili per la comunità.
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