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Taranto

"Un'altra morte in una fabbrica al collasso"

Tragedia all'ex Ilva, la reazione rabbiosa dei sindacati

Ex Ilva

Ex Ilva

"Un altro incidente mortale di un lavoratore in una fabbrica ormai al collasso, abbandonata a se stessa da una politica che negli anni è stata incapace di trovare soluzioni e, soprattutto, di impedire che i lavoratori perdano la vita perché vanno a lavorare. Lo stabilimento non è in sicurezza e con le continue denunce dei Rls e delle organizzazioni sindacali, anche ai tavoli ministeriali, abbiamo più volte segnalato le criticità degli impianti e la necessità di reperire risorse per programmare attività di manutenzione ordinaria e straordinaria. Siamo rimasti inascoltati e, mentre il governo continua a trattare con i “futuri” acquirenti, lo stabilimento cade a pezzi.

Il governo deve assumersi le sue di responsabilità e non può continuare a scaricarle verso altri soprattutto quando non si é consequenziali rispetto alle risorse necessarie per le manutenzioni e con un personale in Cigs con punte di oltre il 50/60% che dovrebbe garantirle.

L’incontro convocato il 5 marzo a palazzo Chigi dovrà servire per trovare soluzioni a tutela di tutti lavoratori di Adi In AS, Ilva in AS e di tutto l’appalto.

Per tali ragioni Fim, Fiom, Uilm e Usb questa mattina hanno occupato la Direzione Aziendale e proclamato lo sciopero di 24 ore, su tre turni, a partire dalle 12.30 di oggi".

È quanto si legge in un comunicato sindacale dopo il drammatico incidente di stamattina.

La nota delle segreterie nazionali 

Le organizzazioni sindacali FIM, FIOM e UILM nazionali esprimono il loro profondo cordoglio per la tragica perdita di Loris Costantino in un grave infortunio mortale sul lavoro all'ex Ilva di Taranto. La perdita di vite umane sul fronte occupazionale rappresenta una ferita aperta nel nostro Paese e richiede un intervento immediato e deciso. Abbiamo denunciato più volte la condizione di pericolosità degli impianti e dei luoghi di lavoro in seguito alle mancate manutenzioni. Riteniamo inaccettabile che si continui a pagare con la vita le conseguenze di una gestione inefficace che non garantisce né la sicurezza né tantomeno previene le situazioni di rischio. Per questo chiediamo il superamento della fase commissariale con la definizione di un assetto proprietario in cui lo Stato detiene la maggioranza e la gestione.

Fim, Fiom, Uilm da tempo rivendicano l’urgenza di interventi di manutenzione strutturali e controlli più severi sugli impianti e sui processi produttivi. Gli infortuni mortali di Claudio Salamida e di Loris Costantino si dovevano evitare. La sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere una priorità assoluta. La convocazione odierna a Palazzo Chigi deve servire a tutelare la vita e la salute dei lavoratori prima di tutto e a risolvere la vertenza.

Chiediamo alle Istituzioni di intervenire con fermezza e responsabilità, la tutela della vita delle lavoratrici e dei lavoratori resta il nostro impegno fondamentale.

Per queste ragioni FIM, FIOM e UILM proclamano 24 ore di sciopero a partire dalla giornata di oggi per i lavoratori diretti e in appalto.

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