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Avetrana

Notte di terrore per una 36enne aggredita, molestata e rapinata. I malviventi restano senza benzina e vengono arrestati

I carabinieri sono alla caccia del terzo uomo che è riuscito a dileguarsi. Contro la donna è stata puntata anche una pistola alla testa

I carabinieri di Lecce

I carabinieri di Lecce

AVETRANA - È scattato l’arresto per due dei tre presunti componenti del gruppo responsabile della rapina e delle molestie ai danni di una donna di 36 anni, aggredita nella tarda serata di giovedì 29 gennaio lungo una strada di collegamento tra le province di Lecce e Taranto. In carcere è finito Mattia Malorgio, 25 anni, mentre un ragazzo di 17 anni è stato affidato a una struttura per minori. Un terzo uomo risulta ancora irreperibile ed è attivamente ricercato.

La ricostruzione degli investigatori indica che la donna stava rientrando a casa dopo aver trascorso la serata con alcune amiche quando, nella zona periferica di Avetrana, si è trovata costretta a rallentare e fermarsi per la presenza di grossi massi collocati al centro della carreggiata. In quel frangente sarebbe stata circondata da 3 individui, appostati tra la vegetazione ai margini della strada.

Secondo quanto accertato, gli aggressori indossavano passamontagna e impugnavano armi. Due avrebbero brandito una pistola, mentre il terzo un’accetta. Uno dei malviventi avrebbe puntato l’arma alla testa della vittima, che sarebbe stata anche palpeggiata. Subito dopo le sarebbero stati sottratti il telefono cellulare, per impedirle di chiedere aiuto, il portafogli con documenti e denaro e l’autovettura, un’Audi.

Utilizzando l’auto rubata, il gruppo si sarebbe quindi diretto verso l’abitazione della donna, dalla quale avrebbe prelevato borse e capi di abbigliamento. Il rientro, però, è stato interrotto alla periferia di Novoli, dove una pattuglia dei carabinieri della Sezione Radiomobile di Campi Salentina ha intercettato 2 dei 3 presunti responsabili dopo che il veicolo si era arrestato per mancanza di carburante.

Durante gli accertamenti, i militari hanno verificato che l’auto era intestata a una donna. All’interno dell’abitacolo sono stati rinvenuti, in disordine, borse, indumenti e una pistola scacciacani priva del tappo rosso. Addosso ai fermati erano ancora presenti i documenti e il portafogli della vittima, rintracciata poco dopo mentre rientrava a casa a piedi.

Accompagnata in caserma, la 36enne ha formalizzato la denuncia nonostante il forte stato di shock. Per il 25enne è stato disposto il trasferimento nel carcere di Borgo San Nicola. Il minorenne è stato invece condotto nel centro di accoglienza per minori di Monteroni di Lecce. Le indagini proseguono per individuare e rintracciare il terzo componente della banda.

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