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Taranto

Emergenza freddo e inclusione sociale, rafforzata la rete di aiuto

L’assessore Sabrina Lincesso fa il punto su servizi, alloggi e volontariato a sostegno delle persone più fragili

Un senzatetto a Bari - foto Ai

Un senzatetto - foto Ai

TARANTO - “Il sostegno alle persone che vivono in condizioni di grave marginalità è possibile con proficui risultati solo attraverso un lavoro di rete fra istituzioni, terzo settore e volontariato. Altrimenti non si va da nessuna parte”!”. Lo ribadisce l’assessore competente, Sabrina Lincesso, riferendosi, in particolare, a quanto accade in questi giorni di emergenza freddo, dove ci si sforza di venire in aiuto a quanti, per mancanza di mezzi di sussistenza o di disagio di vario genere, non riescono nemmeno a trovare un riparo nelle ore notturne.

Il Pronto Intervento Sociale del Comune rappresenta una risposta immediata alle emergenze e che si attiva su segnalazione delle forze dell’ordine, dei servizi sociali, dei cittadini e delle realtà del terzo settore, garantendo presa in carico, valutazione del bisogno e attivazione delle risorse più idonee – riferisce - Dall’inizio dell’anno grazie a questo strumento sono stati effettuati circa venti interventi, rispondendo tempestivamente a segnalazioni che riguardano principalmente persone senza fissa dimora, ma anche anziani in difficoltà e minori per i quali è necessario l’avvio di percorsi di tutela”.

A questo servizio si affianca una rete composta da associazioni di volontariato, quali la “Noi e Voi” e la Croce Rossa, che, in una sorta di ronda della solidarietà notturna, raggiungono quotidianamente le persone in condizioni di estrema marginalità, offrendo bevande calde, coperte e beni di prima necessità, ma soprattutto ascolto, vicinanza e umanità; per questi casi il Comune si è anche dotato di un alloggio sociale, a Lama, destinato a offrire una prima risposta abitativa temporanea.

Per i senza fissa dimora ormai da anni in Città vecchia è in attività il centro di accoglienza della Caritas “San Cataldo vescovo”, ulteriore presidio fondamentale per l’accoglienza notturna, che in questi giorni di basse temperature ha anticipato gli orari di apertura affinché gli ospiti, in attesa della cena, possano ripararsi dal freddo anche nelle ore pomeridiane; in questa struttura, fra l‘altro, trovano sede gli “avvocati di strada” che assicurano a chi è privo di un tetto assistenza legale e in particolare assegnando una sorta di residenza fittizia, garantendo così assistenza sanitaria, reddito di inclusione, eventualmente certificazioni di invalidità ecc.

Invece alla Salinella l’Abfo mantiene nell’ex scuola Codignola il servizio di housing sociale, grazie al quale alcune famiglie bisognose vivono spazi condivisi pur mantenendo piena autonomia.

Inoltre, l’amministrazione comunale sta procedendo all’apertura di un ulteriore alloggio sociale di emergenza ai Tamburi, al fine di potenziare la capacità di risposta del sistema di accoglienza e garantire una copertura più capillare sul territorio, soprattutto nei casi di estrema urgenza, come potrebbero essere quelli delle famiglie sgomberate da alloggi pericolanti. È anche allo studio l’attivazione di una struttura riservata a persone con lievi disagi psichici, ma autosufficienti, per assicurare loro cure adeguate.

A supporto degli adulti in condizioni di fragilità, il Comune da anni ha attivato il Centro a Bassa Soglia, in via Pupino 1 (ex carcere militare): si tratta di uno spazio di accoglienza diurna a cura della comunità Emmanuel dove è possibile ricevere supporto sociale, curare la propria igiene personale, ricevere indumenti puliti grazie anche alla lavanderia sociale, usufruire della mensa e trascorrere alcune ore in un luogo sicuro e protetto impegnati in attività laboratoriali.

Il capoluogo è anche dotato di due mense per i bisognosi: a mezzogiorno nella sede Caritas in Città vecchia, grazie all’arciconfraternita del Carmine, e in serata presso la chiesa di San Pio X, a cura della omonima parrocchia.

Infine, per rafforzare ulteriormente la tutela delle persone più fragili, i senza fissa dimora, il Comune è stato candidato ai fondi regionali INtegra, per una somma pari a 900mila euro, destinati a interventi strutturati di inclusione sociale, contrasto alla grave marginalità e presa in carico delle situazioni di maggiore vulnerabilità.

Le azioni in corso – conclude l’assessore Sabrina Lincesso - testimoniano l’esistenza di una rete attiva, presente e coordinata, frutto della collaborazione tra istituzioni, servizi sociali, associazioni e volontariato, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno e di rispondere con concretezza e dignità alle situazioni di fragilità sociale”.

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