Una manifestazione di protesta dei lavoratori ex Ilva
Finalmente una schiarita all’orizzonte per i lavoratori di Ilva in amministrazione straordinaria. Da quanto si apprende in ambienti sindacali, la società ha comunicato ai lavoratori in cassa integrazione, dei quali 1600 soltanto a Taranto, che il decreto legge “Sostegni” emanato dal Consiglio dei Ministri il 19 marzo scorso, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha previsto all’articolo 9 comma 2 il prolungamento, anche per quest’anno, dell’integrazione alla cigs, la cosiddettta integrazione salariale, per i dipendenti delle aziende del gruppo Ilva in as.
L’erogazione delle somme per ciascun lavoratore avverrà contestualmente al pagamento della mensilità di marzo, il cui pagamento è previsto il prossimo 12 aprile. Le aziende del gruppo Ilva potranno effettuare l’erogazione dell’integrazione prevista per il mese di marzo. Analoghe modalità di erogazione sono previste per l’indennità del mese di aprile. La conversione in legge del decreto “Sostegni” è prevista entro maggio prossimo e molto probabilmente con le competenze di maggio le aziende del gruppo Ilva potranno erogare, insieme all’integrazione del mese corrente, anche gli arretrati corrispondenti alle somme non erogate per i mesi di gennaio e febbraio scorsi. Nel cedolino-paga di maggio saranno recuperati tutti gli anticipi, erogati nei mesi di febbraio e marzo scorsi, ai dipendenti che avranno presentato richiesta. Nell’arco di pochi mesi, dunque, la questione dell’integrazione per i lavoratori di Ilva in as dovrebbe giungere ad una definitiva soluzione. Almeno per quest’anno.
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La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo