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Taranto

Lavoro e donne, Fumarola: “Più accesso ma restano ostacoli strutturali”

L’incontro della Cisl. “Una su 5 lascia il lavoro dopo la maternità”

TARANTO - Il tema della partecipazione femminile al lavoro è stato al centro di un ampio confronto che ha coinvolto studenti, istituzioni e rappresentanti sindacali. Al Teatro Tarentum si è svolto il convegno “Voci di Donne: la sfida della partecipazione”, promosso da Cisl Taranto Brindisi e Cisl Puglia, con la presenza della segretaria generale nazionale della Cisl, Daniela Fumarola.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di numerose classi provenienti da diversi istituti del territorio, con ragazze e ragazzi protagonisti di un confronto diretto e serrato. Fumarola non si è sottratta alle domande degli studenti, affrontando temi legati al lavoro, ai diritti e al ruolo delle donne nella società.

Nel suo intervento, la segretaria ha ripercorso il proprio percorso personale e professionale. “Ho scelto 39 anni fa di essere al servizio di questa organizzazione. Non ho costruito una mia famiglia ma ne ho trovata una più grande di 4 milioni e 220 mila associati”, ha raccontato, ricordando come il suo impegno sia iniziato a 21 anni. “Non avrei mai pensato di arrivare a questo ruolo, ma con studio, sacrificio e dedizione si possono raggiungere gli obiettivi”, ha aggiunto.

Ampio spazio è stato dedicato alla condizione femminile nel mondo del lavoro. “Le donne continuano a sostenere gran parte del lavoro di cura, ma oggi sono sempre più presenti anche in ambiti prima riservati agli uomini”, ha sottolineato Fumarola. “Bisogna superare gli stereotipi e garantire alle donne non solo l’accesso al lavoro, ma anche la possibilità di restarci”, ha ribadito.

La segretaria nazionale ha poi indicato le priorità da porre all’attenzione del Governo. “Serve investire sul potenziale delle donne e rilanciare misure per giovani, donne e Zes. Più donne lavorano, più cresce il PIL”, ha affermato, evidenziando anche l’importanza di sostenere le imprese che applicano contratti regolari e contrastare fenomeni di dumping contrattuale. Tra gli strumenti indicati, anche la recente normativa sulla partecipazione dei lavoratori. “Oggi è possibile costruire un cambiamento positivo grazie alla legge sulla partecipazione”, ha spiegato.

Ad aprire i lavori è stato il segretario generale della Cisl Taranto Brindisi, Luigi Spinzi, che ha posto l’accento sulle difficoltà legate alla permanenza nel mondo del lavoro. “Entrare nel mercato del lavoro è solo una parte del percorso. Restarci è spesso più complesso”, ha osservato. “Secondo i dati ISTAT aggiornati al 2023, le donne dedicano oltre il doppio del tempo rispetto agli uomini alle attività domestiche e familiari, con un divario particolarmente marcato nel Mezzogiorno”, ha ricordato, sottolineando la necessità di rafforzare gli strumenti di intervento nei luoghi di lavoro.

Sulla stessa linea la segretaria Cisl Puglia, Valentina Donno, che ha richiamato i dati europei. “Secondo Eurostat, nel 2025 l’Italia registra un divario di 19,1 punti percentuali tra occupazione maschile e femminile, il più alto nell’Unione europea”, ha evidenziato. “Un maggiore coinvolgimento delle donne porta innovazione e competitività”, ha aggiunto, indicando nella formazione uno degli elementi chiave. “Investire nella crescita professionale è fondamentale per superare le barriere e accedere a ruoli di responsabilità”, ha spiegato.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, con un messaggio video di saluto, e alcune protagoniste del mondo culturale e imprenditoriale, tra cui Antonia Cifrone, Francesca Bottacci e Melissa Maci.

La mattinata è stata arricchita dall’esibizione dell’ensemble femminile di fiati del Conservatorio “G. Paisiello” di Taranto, contribuendo a rendere l’evento un momento di confronto ma anche di partecipazione culturale.

Un’occasione di dialogo che ha messo al centro il futuro delle nuove generazioni, con l’obiettivo di costruire un mercato del lavoro più equo, inclusivo e capace di valorizzare pienamente il contributo delle donne.

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