Cerca

Cerca

LA MOSTRA

A Martina Franca quindici stanze per il mito francese

Arredi d’epoca e linguaggi contemporanei celebrano il legame storico tra la città e la cultura europea

"Le stanze francesi": mostra a Martina Franca

"Le stanze francesi": mostra a Martina Franca

Dettagli evento

2026-01-07 15:00:00 2026-02-14 23:00:00 UTC A Martina Franca quindici stanze per il mito francese buonasera24.it

Martina Franca, nella provincia di Taranto, celebra la cultura transalpina con una mostra internazionale d’arte contemporanea dal titolo evocativo: “Le stanze francesi”. Fino a domenica 15 febbraio, le sale del Conservatorio di Santa Maria della Misericordia, in Vico Monacelle, si trasformano in un palcoscenico dove il tempo sembra sospeso, offrendo ai visitatori quella che gli organizzatori definiscono «un’indimenticabile passeggiata culturale» tra l’inizio dell’Ottocento e il presente.

L’esposizione, curata con rigore filologico da Elisabeth Vermeer (Design for Everyday Life), non è una semplice rassegna di opere, ma un dialogo interdisciplinare. Il percorso si snoda attraverso quindici stanze del palazzo, dove arredi d’epoca e linguaggi contemporanei si fondono con dieci capitoli fondamentali della cultura d’Oltralpe.

"Le stanze francesi": mostra a Martina Franca

Tra pittura, fotografia, grafica e disegno, il visitatore è invitato a riscoprire i giganti che hanno plasmato l’identità europea: dalla sensibilità impressionista di Claude Monet alla prosa proustiana, dalla forza espressiva di Jean-François Millet fino alle figure leggendarie del teatro e della letteratura come Adrienne Lecouvreur, Eleonora Duse e Colette. È un viaggio che attraversa le epoche, arrivando fino alla contemporaneità di Gaspard Koenig, a dimostrazione che la cultura francese non è un reperto da museo, ma un organismo vivo. L’iniziativa, promossa dall’Alliance Française di Taranto — rappresentata dalla presidente Teresa Bosco e dal presidente onorario Giuseppe Albenzio — gode del supporto della Fondazione Caracciolo De Sangro e del patrocinio del Comune di Martina Franca. Ma c’è una ragione più profonda che giustifica questa mostra ed è incisa nel nome stesso della città.

Il legame tra Martina e la Francia affonda infatti le radici nel periodo angioino. Fu Filippo I d’Angiò, Principe di Taranto, a concedere agli abitanti locali le “franchigie”: diritti di proprietà e privilegi fiscali volti a favorire l’insediamento urbano.

Da quel termine derivò l’appellativo “Franca”, accostato a “Martina” in onore del patrono San Martino di Tours, santo — non a caso — francese per eccellenza.

«Ricordare la storia è fondamentale perché favorisce la comprensione del presente e la costruzione di un futuro più consapevole», spiegano gli organizzatori.

In un momento storico di frammentazione, studiare la cultura europea diventa un «importante segno di responsabilità».

La mostra si pone, dunque, come un’occasione per riflettere sulle origini delle nostre tradizioni e sulla formazione di un’identità collettiva che, pur radicata nel territorio pugliese, ha sempre guardato oltre l’orizzonte, verso il cuore dell’Europa. Il percorso espositivo accoglie opere di artisti del panorama italiano e internazionale: Carlo Accerboni, Carla Albertella, Alessandro Baldassarra, Paola Bernini, Silvia Bibbo, Simona Campi, Salvio Capuano, Roberto Carloni, Zhanna Chaban, Maria Cristina Cincidda, Clara Cullino, Sandro Defranchi, Uri De Beer, Antonio Di Pace, Debora Ferruzzi Caruso, Cinzia Effori, Marilena Faraci, Silvana Franco, Stefania Frixione, Francesco Geronazzo, Paola Leoni, Lia Larizza, Maria Antonietta Lemmi, Enza Lomonaco, Dania Marchesi, Marcello Ignazio Marchisotta, Andreas Mares, Malgoscia Mitka, Joanne Morgan, Françoise Morin, Natalia Oleksiienko Fardelli, Erzsebet Palasti, Mario Pepe, Mariangela Perrucci, Antonietta Preziuso, Angela Raveggi, Alfredo Romano, Liliana Santandrea, Claire Jeanine Satin, Ilaria Siddi, Rossella Sommariva, Gianluigi Suman, Kristina Szabo, Marisa Tumicelli, Klara Varhelyi, Roberto Vignoli, Silvia Zambarbieri. La mostra è visitabile negli orari 10:00-13.00 e 16:00-18:30.

Infoline: 3518753834. Ingresso con contributo

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori